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I Degennaro (imponente famiglia imprenditoriale barese) sbarcano ad Ascoli Satriano
e lo fanno con un’azienda che confessa da subito di avere un obiettivo più che ambizioso:
conquistare il mercato nazionale della cartotecnica e degli imballaggi. Per questo
non hanno risparmiato risorse (l’investimento, cofinanziato dalla società del Patto
Territoriale dei monti dauni, sfiora i 15 milioni di euro) e dichiarano di poter
andare ben oltre le 50 assunzioni previste dal piano produttivo per Ascoli, dove,
almeno per ora, non sono molti gli occupati del posto, considerate le figure specializzate
che provengono dal Barese e da Foggia.
«L’azienda, così come la vedete oggi, ha la possibilità di piazzarsi sul mercato
del packaging e della cartotecnica, il nostro obiettivo è quello di crescere e di
ampliarci, di soddisfare il più possibile le richieste che arriveranno dai nostri
clienti, e non nascondo sin da oggi il nostro desiderio di diventare leader di mercato
e crescere aumentando la produttività, l’offerta e l’occupazione. Il nostro gruppo
ha deciso di investire in un nuovo campo, quello della stampa e della cartotecnica,
per continuare a far crescere l’intero territorio pugliese, adesso riponiamo la
nostra fiducia in questi ragazzi che lavoreranno qui guidati dal direttore Generale,
il dott. Luciano Porcelluzzi, adesso il nostro stabilimento è in mano vostra», ha
però tenuto a precisare il patron Daniele Degennaro, all’apertura
dei battenti dell’azienda, avvenuta nella mattinata del 20 maggio scorso. E a cui
non è mancata la benedizione “speciale” del vescovo di Cerignola - Ascoli, Felice
di Molfetta. «Sono felice di presenziare a questo evento molto importante
per la comunità ascolana e dell’intero territorio. Non nascondo la mia commozione
nel constatare il grande lavoro che i fratelli Degennaro, miei conterranei ed ai
quali sono molto legato, sono riusciti a realizzare. Io come vescovo mi trovo spesso
a lavorare per dare una speranza di crescita per il territorio; all’inizio del mio
mandato, ad un mio confratello vescovo del Nord Italia che mi chiedeva di mandar
su dei giovani per lavorare vista la forte richiesta di manodopera nella sua diocesi,
risposi di provvedere lui ad invitare gli imprenditori della sua terra a venire
ad investire qui da noi», ha detto il presule. Alla cerimonia era presente anche
l’amministratore delegato dell’azienda tedesca Heidelberg (leader mondiale nella
fornitura di macchine da stampa, prestampa e allestimento) che ha conferito alla
Markart Italia il prestigioso riconoscimento di “tecnology by Heidelberg”, riservato
alle aziende più “affezionate” al gruppo.
Dal mondo delle costruzioni a quello della stampa realizzando dal nulla una nuova,
importante realtà industriale nel settore del packaging. Non capita tutti i giorni
di raccontare una case history come quella di Markart Italia. Per più di un motivo
a cominciare da quello geografico. Perchè questa nuova fabbrica ha aperto i battenti
(con tanto di ufficiale taglio del nastro) qualche settimana fa ad Ascoli Satriano,
la patria degli antichi dauni, in provincia di Foggia. E lo ha fatto senza il cattivo
costume del mordi e fuggi o, se preferite, del prendi i soldi (leggi finanziamenti
pubblici) e scappa! Perchè dietro Markart Italia ci sono strategie industriali chiare
e ambiziose (basta vedere la quantità e la qualità degli investimenti) e una robusta
famiglia d'imprenditori del Mezzogiorno. Sono i fratelli Degennaro alla guida dell'omonimo
gruppo di Bari, un gigante delle costruzioni.
Chi conosce la mappa delle grandi opere sa che cosa significa Degennaro nel settore
delle costruzioni, dagli alberghi ai trasporti all'energia. I Degennaro, infatti,
hanno messo il loro marchio come general contractor nella realizzazione del nuovo
aeroporto di Malpensa, davanti al quale presto sorgerà un maxi albergo a cinque
stelle la cui costruzione è stata affidata sempre al gruppo barese. Del resto, sul
fronte della realizzazione di hotel di lusso i Degennaro possono vantare un prestigioso
palmares che annovera cinque grandi alberghi della catena Sheraton solo in Italia
che hanno costruito e gestiscono. Ma dire Degennaro significa anche pensare alle
centrali idroelettriche (significative quelle realizzate in Albania) piuttosto che
al bellissimo stadio di Bari firmato dall'architetto Renzo Piano.
Se il core business del gruppo restano le costruzioni, da anni questa famiglia d'imprenditori
del Sud ha avviato una diversificazione che l'ha portata a operare anche in settori
diversi tra i quali quello della produzione di energia da fonti rinnovabili. Adesso
è scoccata l'ora della stampa.
Markart Italia opererà nel mercato del packaging con impianti per cartotecnica e
converting. Con una strategia di penetrazione e di crescita che guarda con particolare
attenzione all'imballaggio fine (per esempio quello per la farmaceutica) e al packaging
per la Gdo, a partire dalle confezioni alimentari. Con la vocazione a diventare
un'azienda di stampa capace di attrarre clienti e commesse non solo in Puglia e
nel Mezzogiorno ma in tutta Italia.
Dietro la nascita di Markart e la sua collocazione ad Ascoli Satriano (una posizione
strategica sulla direttrice campano-pugliese) c'è stata, certo, anche una convenienza
economica: i finanziamenti pubblici agevolati previsti dalle leggi comunitarie e
nazionali e dal Patto territoriale dello stesso Comune di Ascoli Satriano per lo
sviluppo dell'occupazione nel Meridione. Ma, come si diceva, gli uomini e la storia
che stanno alle spalle di questa nuova iniziativa fanno capire che non si tratterà
della solita “cattedrale nel deserto”.
Basta visitare il moderno stabilimento di 12mila metri quadrati (costruito in casa)
per confermare questa impressione. Ampi e funzionali spazi per ospitare le macchine
da stampa e i reparti pre-press e legatoria (con ampie aree ancora inutilizzate
pensate per futuri sviluppi) ed eleganti uffici fanno di Markart quasi un'eccezione
non solo per la tipologia delle aziende grafiche del Sud ma di tutta Italia. Perchè,
diciamolo, non sono tanti gli imprenditori della stampa che considerano l'architettura
e l'arredamento di una fabbrica un biglietto da visita...
Per avviare questa nuova attività i Degennaro hanno investito oltre 20 milioni
di euro, cifra che comprende i costi per la realizzazione dello stabile, le tecnologie
e le macchine. Markart può contare su un'avanzata pre-press dotata di Ctp, un efficiente
reparto finishing (dalla fustellatrice al piega-incolla) e un cuore produttivo fatto
con l'ultima generazione di offset per il packaging di casa Heidelberg, complete
di optional per le verniciature UV e la stampa a caldo.
L'impegno dei Degennaro, però, non ha riguardato solo le macchine ma anche e soprattutto
gli uomini. A partire dal neo direttore generale, Luciano Porcelluzzi, un giovane
manager che può già vantare un'importante esperienza nel settore grafico e che ha
accettato l'offerta di lasciare l'incarico di responsabile commerciale di Macchingraf
in Puglia per guidare Markart. Con davanti un grande lavoro da compiere nell'organizzazione
produttiva e nella ricerca di ordini per i quali si potranno sfruttare le sinergie
di gruppo e sarà fondamentale la creazione (come sta avvenendo) di una capillare
rete commerciale nazionale.
Diventare un importante punto di riferimento per la stampa del packaging e creare
occupazione nel Sud (già oggi l'azienda dà lavoro a una sessantina di persone) sono
gli obiettivi annunciati con una punta d'orgoglio da Daniele Degennaro durante
la cerimonia d'inaugurazione di un insediamento produttivo che non nasce da una
decisione casuale ma dopo un'attenta ricerca di mercato che ha evidenziato gli spazi
di sviluppo in questo settore. Un settore, più in generale quello delle industrie
grafiche e cartotecniche, che non può non accogliere con soddisfazione l'arrivo
di nuove risorse e nuova imprenditorialità che provengono da altre realtà industriali.
Un segnale senza dubbio positivo per tutta il mondo della stampa.
Finora Ascoli Satriano è stata famosa soprattutto per la sua storia millenaria,
teatro nel 297 a.C. del famoso scontro tra Pirro e i Romani. Adesso chi la cita
lo potrà fare anche per la stampa di Markart Italia. Che non sarà, c'è da scommettere,
una vittoria di Pirro...
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